Ciao! Questo è il blog in cui scriverò qualcosa un po' ogni giorno. Sarà un diario, commentate, seguitemi. E spero che possa questo diario appassionare qualcuno.
lunedì 31 dicembre 2012
2012.
Comunque sia andata, il 2012 è stato un anno di merda.
Suca 2012, Suca.
Tieniti tutte le tue promesse, le brutte persone, le delusioni, i pianti, le assenze, le speranze, le lotte, i litigi, gli ex, gli ex amici
E non farti sentire mai più.
Portati via gli anniversari e le ricorrenze e tutti i tuoi ricordi, belli o brutti che siano.
Sei pessimo sai?
Hai fatto scivolare una ragazza in illusioni, l'hai marcata con i pregiudizi e con le falsità.
Forse una spinta in più me l'hai data!
Mi sono tenuta Lei;
Ma poi.
Hai portato via loro, li hai ceduti al Paradiso.
E poi
Ahah
Cos'è questa storia che non saresti dovuto finire?
Che il 21/12 sarebbe dovuto finire il mondo?
Pff.
Ma dai ma chi ti crede, ti credevi così speciale da essere l'anno prestabilito dai Maya?
Abbassa la cresta.
Dovrei, ma non ti odio.
Almeno metti una buona parola per me con il 2013!
Grazie.
mercoledì 26 dicembre 2012
Plasma.
Devo accettare questa situazione, devo accettare di essere stata con la persona giusta al momento sbagliato.
Devo prendere coscienza di ciò che mi circonda.
Ma sembra che dentro la mia testa ci sia plasma al posto del cervello.
Si plasma, un miscuglio eterogeneo di realtà e speranza, ma la speranza sovrasta.
La realtà è infondo al miscuglio, è un semplice corpo di fondo che aspetta una reazione improvvisa per superare la speranza.
Ma perché dev'essere tutto così complicato, perché non riesco in maniera istantanea ad accontertarmi della realtà?
E poi in cosa starò sperando?
Il momento giusto per me e Lui non arriverà mai. Non potrei mai togliergli il bene per far entrare me nella sua vita e disfargli tutti i piani. Semplicemente la mia mente ha bisogno di una tregua, ma queste vacanze e la sua partenza prossima, non fanno altro che mettere armi a una guerra appena iniziata.
E come mai i fantasmi del passato vengono a cercarmi proprio stanotte?
Si, i flashback di quel cazzo di ragazzo che mi ha fatto soffrire per 2 anni, in questi giorni e soprattutto stanotte si fanno risentire. Ma perché? Non provo più nulla per lui, ma non mi spiego tutto ciò.
Non l'avrei mai detto, ma ho bisogno di dimenticare.
E di un Free Drink.
mercoledì 19 dicembre 2012
Ciuffo bombato.
E normale non sopportare più niente?
Non sopportare la scuola, i tuoi compagni di classe, i tuoi "amici", i tuoi genitori, questa situazione con Lui;
Niente si regge in piedi, a parte il mio ciuffo bombato.
Non sopporto nulla, a parte Lei; e la musica alta nelle cuffiette ogni notte.
" Nobody's wife "
"It's to bad, but hey! That's me!"
Non sopporto più nemmeno l'odore di fumo nella mia stanza, devo aspettare ancora un po' per poter fumare pacificamente in balcone.
Non sopporto le cose che indosso, tanto che a volte uscirei nuda come un verme,
Ma non supporterei nemmeno di essere osservata.
Non riesco a sopportare neppure i ricordi.
Ciò vale a dire che non sopporto nemmeno me stessa.
Perché io sono i ricordi, vivo di ricordi.
Fanchiulo.
Ah e questo post va dedicato a S.
Che mi chiede sempre di scrivere.
Ecco :)
Tutto per te, ora sai cosa intendo per ispirazione.
Ho ispirazione, nello scrivere, quando ho qualcosa di triste da scrivere, le altre frasi sono solo pensieri.
Un bacio.
Buona.
martedì 11 dicembre 2012
Nothing at all.
seconda sigaretta, computer quasi scarico, caricabatterie scomparso. FUCK.
Ho il tempo di scrivere qualcosa.
Sperando che l'ispirazione non sparisca subito.
Ah si, oggi ho preso 3,5 in organica. Era scontato.
Il mio ennesimo 3 e mezzo.
In compenso un bel 9 mi aspetta in analisi.
Non ho voglia di andare a scuola.
sono pigra, non è che non abbia voglia di alzarmi dal letto la mattina, dovete sapere che il mio letto è possessivo e molto geloso.
Non ho voglia di fare niente, nothing at all.
E non capisco il perchè di questo.
Bene, se domani mi aspetta una giornata come oggi, prepariamoci al peggio.
Ah, mi manchi.
Mi dispiace di avervi annoiato.
Buona.
mercoledì 5 dicembre 2012
A Natale puoi.
"Per Natale. Si per Natale mi faccio regalare l'Iphone!"
Le mie amiche si ostinano a volere regali, soldi.
Ricordate che i soldi e i regali, sono solo oggetti materiali, e come tutti gli oggetti materiale, dopo un po' si rompono, si rovinano, vanno persi, si dimenticano o vengono sostituiti con oggetti migliori.
Io quest'anno credo di volere qualcosa che non ho più voluto, da quando sono cresciuta veramente.
FELICITÀ.
Quest'anno mi rivolgo all'Altissimo, direttamente a Lui.
Vorrei che le persone accanto a me siano felici, che Lui; sia felice, che Lei; La mia famiglia, e tutti coloro che mi vogliono, bene siano felici.
Quest'anno voglio sentire il Natale sulla pelle, lo voglio sentire addosso, voglio sentire l'ebbrezza della felicità, almeno un giorno all'anno.
E con me la devono sentire tutti.
Questo è il solo regalo che vorrei.
Grazie anticipatamente.
venerdì 23 novembre 2012
'Abcdefghijklmnopqrstvwxyz'
Ennesima sigaretta.
Quella della 'Buonanotte', sperando sia una buonanotte.
'Abcdefghijklmnopqurstvwxyz'
I miss U.
La speranza si è nascosta, perché non vuole illudermi per un tuo ritorno.
Alla ricerca delle cuffie. Non le trovo.
Uso le tue. Si, quelle che hai lasciato nella mia borsa la prima volta, quell'unica volta in cui le mie labbra hanno assaporato le tue.
Non funzionano, ci rinuncio, metto la musica alta, sperando di non svegliare i miei al piano sopra.
La solitudine nella mia stanza e ottima, la riempie solo Lei;
Nessun altra anima riempie la mia stanza come lo fa Lei;
C'è un vuoto quando non c'è, e nel mio cuore c'è un vuoto quando non ci sei tu.
Sono innamorata, forse.
Credo di esserlo, di nuovo.
Si finisce sempre per farsi male infondo, non è neanche passato un mese e ho già buttato giù lacrime, quando mi hai lasciato andare.
Ma mi manchi.
Mancano i messaggi col tuo nome, manca il tuo buongiorno puntuale alle nove e mezza. Manca la tua simpatia, manca il tuo farmi ingelosire e il tuo farmi impazzire. Manca la tua perversione.
Oh, ehm.. mancano i tuoi orrori grammaticali.
Mi manchi e basta.
Finisce così un altro giorno senza te.
Lei; aiutami.
mercoledì 21 novembre 2012
Volume.
Se è vero che la notte porta consiglio, spero che questa notte me ne porti più di uno, VAI FRA COMINCIA CON LE SEGHE MENTALI.
Mi chiedo spesso perché lo faccia, e come riesca a farlo soprattutto. Come può il cervello di una sedicenne trasformarsi in un elaboratore di date, immagini, suoni, profumi, sapori, atmosfere?
E poi perché proprio la notte?
Il silenzio fotte la nostra mente.
La rende instabile, si ha bisogno di volume perchè si facciano pensieri lucidi.
Ho bisogno di casino per elaborare meglio i miei flashback, e magari immaginare dei flashfoward, chi non ha mai immaginato di avere delle conversazioni che mai potranno accadere o dei momenti che si spera si avverino?
Ecco un'altra cosa che fotte, la speranza. Brutta bestia infame la speranza.
Sto facendo troppe domande.
A cui non darete mai una risposta.
Bo. Buona.
martedì 20 novembre 2012
Puf! Addio stupida "umanità"!
Svarioni, viaggi, cuffie e puf! Addio intera umanità, resto affascinata dalle nuvole da come si dispongo, sembra che vogliano per forza far illuminare solo una parte del suolo per dire, "ecco guarda qui, guarda cosa so fare, guarda i colori che faccio mettere in risalto, guarda e ora pensa"
Grazie nuvole.
Messaggio di Lei;
Viaggio finito, si ritorna a questa stupida realtà.
I viaggi in pullman mi rilassano.
Sfogo stra-epico.
Mi devo sfogare, Fra, mi serve uno sfogo. Uno di quelli epici, ho bisogno di Lei;
Non so più cosa pensare, ho l'ansia e non l'ho mai avuta, devo alzarmi i jeans, mi sento osservata, ho bisogno di toccarmi i capelli, come può il cielo diventare grigio tutto dun tratto? Il cielo rispecchia il mio umore in questo momento, sono grigia, con qualche spazio di luce, a cui non trovo un significato, ma sono sicura che è l'insieme di cose giuste per farmi tornare l'umore come stamattina.
Non mi puoi fare questo.
domenica 18 novembre 2012
Fuori uno.
I primi minuti senza Facebook sono una cosa straziante, ma mi dovevo levare almeno una dipendenza di torno, ci sono cose più importanti che farsi ii cazzi degl'altri, involontariamente 24 ore su 24, e poi si risparmiano i GB di internet,si evitano casini e altre stronzate.
Penso di riscrivermi quest'estate e per le vacanze, mi devo impegnare nello studio, quest'anno ce la posso fare.
E soprattutto posso dedicarmi al mio bellissimo blog e a chi mi segue, posso aprire la mente ai miei pensieri più positivi.
Facebook che cosa inutile.
domenica 11 novembre 2012
Tossica rossa.
Sono una tossica in rosso.
Ecco cosa sono.
Rosso per il colore dei miei capelli.
Tinti.
E tossica, be tossica perchè fumare Camel di ogni tipo ti rende tossica.
È diventata la mia droga oramai, e non posso scappare così facilmente dalla mia dipendenza.
Tossica rossa.
Si suona bene, e mi piace.
Tossica.
Rossa.
Troppo tossica di Camel con la capsula.
Rossa.
Il rosso mi piace. Il rosso è il mio colore, quello che mi sta bene addosso e che mi attrae, il sangue mi attrae. Rossa, passionale. Sono così, la passione mi invade ogni giorno.
Rossa quando ascolto musica.
Rossa quando sto con Lei;
Rossa quando penso a lui.
Rossa quando penso a lui.
Dovrei essere più sull'arancio quando lo penso, ma è un colore così banale, e stona.
Perciò sono rossa in tutte le sue sfumature.
Rossa come il sangue, come il vino, come la mia borsa, il mio accendino, le rose, il porta schede, come il tappo delle bottiglie di estathè.
Troppo rossa, per il caldo della stufetta.. con la lucetta rossa.
martedì 30 ottobre 2012
Ciao sono Mario..
cazzo uscite fuori!
Via dalla mia mente, via!
E' proprio a quest'ora della notte che ti viene voglia di giocare a Just Dance.
Di accenderti una sigaretta, di pensare.
Di truccarti, si perchè truccarsi di notte nonostante non abbia senso è un buon modo per passare il tempo, e poi di notte riesce meglio. Si di notte hai il trucco perfetto, la mattina dopo cerchi di copiare quello del giorno prima, ma NIENTE.
Eyeliner storto, mascara grumoso, matita sbavata.
Merda.
Prendere per il culo la mia amica per messaggi, per la sua prima canna. Ahaha.
"Oh mi che hai lasciato il drago parcheggiato in doppia fila."
"Che drago?"
"Il tuo! Ti sei dimenticata di avere un drago?"
"E chi è?"
(Grande voglia di rispondere "sto cazzo")
"Si chiama Mario, ha 42 anni e soffre d'amnesia"
martedì 2 ottobre 2012
Elementi.
Se dovessi classificare le persone in base alla tavola periodica degli elementi chimici, Lei sarebbe l'Idrogeno, un simbolo semplice che forma un gruppo a parte. Che si lega con tutti gli altri elementi.
La mia famiglia sarebbero i metalli, solidi, con un alta conducibilità termica ed elettrica, gli abbracci e le carezze, isolanti, che mi protteggono da agenti esterni.
I conoscenti, le amicizie passate sarebbero i metalli di transizione, appunto perché fanno da passaggio per arrivare ad un'altra categoria. I non metalli, sono quelli che nella vita mi hanno insultato, diffamato, odiato, di struttura amorfa, polverulenti, che si sbriciolano di invidia per ogni cosa buona che mi succede. Poi ci sono gli elementi artificiali, che rappresentano le persone speciali, quelle che hanno cambiato completamente la.mia struttura interna, quelle che hanno lasciato un segno.
La mia vita è come una tavola periodica.
Ed io?
Be io sono semplicemente una ragazza che la studia nei dettagli e ogni giorno, senza accorgersene ci scopre qualcosa di nuovo.
lunedì 10 settembre 2012
Lunedì 10 Settembre 2012.
Ferma dalla otto e mezza nella mia stanza. Un pianto straziante un nodo alla gola, ci sarebbe voglia di urlare di far uscire tutto il mio dolore.
NIENTE.
Pochi sospiri forti che vogliono fermare un pianto feroce. Da far mancare il respiri. Ma le lacrime non possono fermarsi.
Il naso che cola tanti fazzoletti sul letto. Il cuscino da stringere questa notte ha abbracciato solo lacrime, ha abbracciato i pugni di una figlia incazzata. Ha baciato la rabbia fino in fondo.
Questa notte.
Non sa se ce ne sarà un'altra domani. Ma è pronto a tutto. Ci sono solo due cose che arrestano le lacrime. Il cuscino e Lei;
Come farei senza di voi.
Un appello a chi come me ora piange di rabbia.
Agl'inguaribili piagnucoloni.
Io sto per esaurire le lacrime.
Non me ne potrestre procurare altre?
Vi pago eh.
Un po' meno salate se possibile.
Grazie.
Ora potete continuare a piangere.
giovedì 6 settembre 2012
Noia.
Vi scrivo in uno di quei pomeriggi di scazzo assurdo, dove con una coperta sopra passi le tue giornate su Facebook e ad ascoltare musica.
è sempre la stessa storia, la solita quotidianità, non c'è proprio nulla che renda speciali questi momenti.
Avendo potuto in qualche modo avrei scambiato il pomeriggio con la notte.
Solo per il fatto che il pomeriggio ti viene più sonno.
Massìì.. La notte studiare e scartavetrarsi i coglioni su Facebook. E il pomeriggio uscire e poi dormire.
Mah per ora mi devo accontentare del buio della notte e della luce chiara del pomeriggio.
Vi saluto ora.
Buona noia anche a voi.
Lucina rossa soffusa.
Sto qui. Sotto la luce di una lampada dipinta in modo confuso di rosa, piena di date, sopra il tappeto appoggiata al letto. Sto qui. A riscaldarmi con una ventolina che ha passato troppi inverni. Sto qui a vedere la penna che fa una lucina rossa soffusa quando le si schiaccia la punta e i colori bianco e rosso della scritta Monaco diventano un tutt'uno. Sono ancora qui.in dubbio se fumare l'ennesima sigaretta. Ovviamente ancora qui. Ma ora non più cosi avvolta da ciò che mi sta intorno, ma da un pensiero strano. "Click",lucina rossa soffusa. Sto aspettando qualcosa. Qui su questo tappeto ormai vecchio. Che sia un fulmine o un ispirazione non so. Ma sto aspettando fino al momento in cui andrò a dormire. Farò la mia solita preghiera e cercherò un pretesto per addormentarmi. Intanto sto qui a vivere questi noiosi istanti prima di mettermi sotto le coperte.
Questi piccoli attimi danno le delusioni peggiori.
mercoledì 22 agosto 2012
Radar.
Ognuno ha un radar dentro se.
Questo radar individua le persone sgradevoli, da evitare, quelle che ti stanno sul cazzo a pelle, quelle interessanti, simpatiche, quelle con cui potresti passare ore e infine quelle con cui passeresti la vita.
Il mio deve avere qualche problema.
Elena.
Certe volte capita che qualcuno, venuto dal passato, incontri la persona che si presenta per il futuro nel tempo che chiamiamo presente.. E allora nel grande schianto di emozioni, provate, sofferte ed amate,puoi solo seguire l'istinto con tutta te stessa. Ricorda solo di non seguire mai il cuore, lui non farà altro che portarti al sorriso che un tempo chiamava casa..
- Elena
venerdì 17 agosto 2012
Per quanto ancora sarà così?
Affondare la testa nel cuscino.
Girarsi, e girarsi ancora.
Togliere e rimettere le coperte.
Svestirsi e rivestirsi.
Mano sotto il cuscino, formicolio.
Aprire e chiudere le finestre.
Ennesima sigaretta.
Mal di testa.
Mal di gola.
Fame.
Troppo sonno.
Mille pensieri.
Sveglia presto.
Ascoltare musica.
FRANCESCA LASCIA QUESTO CAZZO DI CELLULARE.
Tipica notte di fine estate.
Mi chiamo Francesca.
Il mio nome è Francesca.
Ma non mi si addice.
Sapete perchè?
Francesca significa "donna libera".
Ma di libero non ho proprio nulla.
La mia libertà è limitata dalla mentalità chiusa dei miei.
Loro sono restati agl'anni 60' in cui i ragazzi e le ragazze non uscivano tutti i giorni. Non rientravano tardi. Non potevano esprimersi molto liberamente. Le ragazze non entravano nei bar. E le ragazze e i ragazzi quasi avevano paura di guardarsi.
"Non c'è più fantasia"
dice mia madre.
"Prima era molto più divertente. Le ragazze erano molto più affascinanti. Si coprivano e non andavano in giro mezze nude. Ora un ragazzo non può neanche immaginare, fantasticare sul corpo di una ragazza perché ormai ha già visto tutto."
"Ma" rispondo io "Metti in mostra quello che hai, io la penso così"
Ogni generazione ha avuto la sua libertà di espressione. Dai jeans larghi, alle alle minigonne. Dalle maglie lunghe, a quelle che mostrano l'ombelico.
Noi siamo quelli dai jeans stretti e dei leggins. Noi siamo quelli delle maglie scollate e delle maglie attilate. Noi siamo quelli che comunque un po' tornano al vintage.
Noi siamo quello che vogliamo essere.
Ognuno ha il suo stile. La sua libertà di scelta.
Chiuso l'argomento la mia libertà resta sempre così. Limitata a un mondo ricco di fantasia ma povero di realtà.
lunedì 13 agosto 2012
Miao?!
Sono un gatto.
Si. Perchè i gatti sono misteriosi.
Sono fragili. Cercano attenzioni. La maggior parte delle volte invano.
Si i gatti non si fanno accarezzare da tutti.
Non si fidano.
Loro sono silenziosi.
Hanno il loro spazio.
Lo pretendono.
E soprattutto. Ci tengono. Tengono alle figure che rispecchiano loro amore. E evitano gli altri.
Io sono proprio così.
L'unica differenza e che io non so fare miao.
Parla!
Mi dicono che non parlo mai.
Che dovrei socializzare di più.
WTF??
Io sono sociale.
Ma qualcuno confonde il vero significato di questa parola.
Per me essere sociale significa, Okay presentarsi a una persona.
Salutarla quando la vedi.
Okay. Parlarci.
Parlarci si. Ma come?
Non sono una a cui piace parlare. Okay si parlo con la gente, ma non vado a dare la fiducia subito.
Ecco le persone confondono la parola socializzare con la parola fiducia.
Per questo la gente rimane fottuta.
E poi si lamentano.
La fiducia non si regala.
venerdì 10 agosto 2012
I"m fine.
"Hello"
"Hi"
"How are you?"
"I'm fine thanks, and you?"
"I'm fine"
Forse questa è la prima cosa che la maggior parte degli studenti che studia inglese impara.
Ma, perchè le insegnanti, fanno dire ai ragazzi solamente "I'm fine."
E non imparerai altro se non "I'm fine."
"I'm fine, I'm fine, I'm fine"
Ti insegnano a dire che "STAI BENE"
Ti insegnano a mentire la maggior parte delle volte.
Frequento la 2a superiore.
Ho il voto più alto in inglese.
Chiedetemi come si risponde "non sto bene" o "così e così" alla domanda "How are you".
Be, non vi so rispondere.
giovedì 9 agosto 2012
Eccheecazzooo.
Perché le cose brutte accadono tutte assieme, e le cose belle gradualmente e quando proprio non ci pensi?
È l'ingiustizia più frequente.
Una botta di culo ogni giorno no?
La gente dice: "Sorridi anche se sei triste. Combatti la tua brutta giornata con un sorriso"
Io non ce la faccio.
Perché quando sono abbattuta l'ultima cosa che ho voglia di fare è sorridere. I muscoli della faccia mi si sciolgono. E anche i miei occhi diventano tristi.
Eccheecazzooo.
1# Quando sei triste mettiti solo in un angolo e piangi poi ripetiti che non ne vale la pena.
Ecco a questo punto puoi sorridere.
I'm an actor.
La vita, è come un palcoscenico.
Ma la differenza è che tu sei il regista, lo scenografo, e il protagonista.
Perciò. Quando pensi che tutto vada male, non fermarti.
Puoi cambiare il copione. Sei tu l'artefice del tuo destino.
Ricordatelo giovani.
Nulla è andato o andrà mai perso se prendete una penna, un foglio e cominciate a disegnare la vostra coreografia. A scrivere le vostre parti e a immaginare la vostra storia.
Siamo tutti protagonisti di un racconto chiamato VITA.
mercoledì 8 agosto 2012
Grazie.
"Che comunque vada mio fratello ci sarà!"
"Grazie mamma, grazie pa"
Nonostante tutto.
Nonostante le litigate tutte le volte che ci siamo picchiati.
Caro fratello e cara sorella.
Vi voglio bene.
Vi voglio bene perchè mi fate compagnia.
Vi voglio bene per tutte le promesse mantenute.
Vi voglio bene per tutti i giochi fatti insieme.
Vi voglio bene quando mi chiedete consiglio.
Vi voglio bene tanto quanto me ne volete voi.
Se non di più.
Grazie della vostra esistenza.
Mi posso fidare di te?
Cos'è la fiducia?
A volte mi chiedo se faccio la cosa giusta a fidarmi di alcune persone. Di ciò che mi dicono. Di quello che mi fanno credere.
Posso fidarmi di te?
Si.
Nessuno risponde no a questa domanda.
Nessuno capisce che l'essere traditi da un amico è la cosa peggiore che ti possa succedere.
Nessuno infatti capisce cosa si prova quando succede.
E ti riaffollano la mente tutti i ricordi di voi.
Cos'è la fiducia?
La fiducia è una promessa senza doppio fine.
Sono solo parole finte.
Finte come le persone che le pronunciano.
Meno male che c'è Lei;
martedì 7 agosto 2012
Shhh..
Mi chiedo se la gente capisce il mio silenzio.
Sono apatica.
Sono silenziosa.
Sono misteriosa.
Sono quello che sono.
Le persone potranno mai capirmi?
No.
Loro giudicano i miei silenzi.
"Perché non parli?"
Le risposte sono due.
O non me ne frega un cazzo di quello che dicono.
O le persone che stanno parlando mi stanno sul culo.
Mi chiedo.
"Sono nato sbagliato. Non lo so più. Sono io o sei tu! Sono io o sei tu!"
I'm wide awake.
Ancora per poco davanti ad un ventilatore a collassare dal caldo, e a morire dai crampi.
Sono sveglia.
A guardare glee e mangiare cioccolato.
Sono sveglia.
Per farmi rompere i coglioni da mia sorella.
Sono sveglia.
Ancora per poco.
Sono sv.....
ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZzzzzz
Troppi lupi.
"Il lupo perde il pelo ma non il vizio"Questa è stata la frase più vera che io abbia mai sentito in assoluto.
Avete presente quella sensazione, che provate quando riabbracciate una persona che non vedevate da tempo? Soprattutto una persona che vi ha fatto soffrire?!
Be in quel preciso istante state perdonando tutto ciò che quella persona vi ha fatto, ogni torto, insulto e brutto sguardo ricevuto, pare scivolino via con quell'abbraccio.
Ne siamo sicuri?
Ad un'amica.
Cara amica,
Questo post lo dedico interamente a te.
Sei così complicata.
Capirti è un gran casino.
Vorrei trovare una soluzione a tutti i tuoi problemi, dispiaceri, ma tu, non mi dai uno spazio, neanche una minima fessura.
Fammi almeno tentare.
Quanto vorrei strapparti un sorriso appenderlo sul cielo per far si che ogni volta che lo guardi tu ti ricordi di quanto sei importante per alcune persone. Di quanto è importante quel sorriso.
Con te mi sento una psicologa professionista.
Riguardo la tua autostima.
Come disse Lavoisier:
"Nulla su crea, Nulla si distrugge, Tutto si trasforma."
L'autostima, come l'orgoglio si nascondo nei momenti di sconforto.
Non spariscono, non possono.
Come tu non puoi sparire quando ti senti sbriciolare dentro.
Risorgi. Ti scongiuro. È difficile sentirti così distante.
Fammi almeno provare.
Voglio una mezzaluna sul tuo viso.
Un abbraccio, Ti voglio bene.
Callons.
"Continueranno a cercarsi?
Probabilmente sì, Lo faranno finché non riusciranno a smettere di perdersi, anche se adesso hanno promesso a loro stessi di aver per sempre chiuso l’uno con l’altro. Continueranno a incontrarsi, a cercarsi senza saperlo. Ma perché non smettono di scappare l’uno dall’altro? Perché un amore del genere è difficile da gestire e fa paura. Ma loro continueranno a cercarsi.”
Corpo e anima.
Libera i pensieri.
Falli fuggire.
Ritorneranno da soli quando l'effetto sarà passato.
E saranno liberi di arricchirsi ancora di conoscenza, di chiarezza, fate entrare la luce nei vostri occhi e fate entrare i colori nella vostra testa. Superate i confini. Rompete gli schemi. Ribellatevi giovani!
Fatelo per voi stessi.
Fatelo per il vostro futuro.
Fate la pace.
Pensate in pace.
Liberate corpo e anima.
Fumate in pace.
Solo così scoprirete cosa significa essere liberi da voi stessi.
Liberi dal mondo intero.
Dedicato a Lei;
Amo il fatto che tu mi conosca. Amo le tue espressioni. Amo il modo in cui pronunci il mio nome. Amo il modo in cui vuoi dirmi le cose. Amo il tuo sorriso. Amo la tua risata. Amo il fatto che abbiamo lo stesso senso dell'umorismo. Amo il fatto che siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Amo il tuo flirtare amichevole. Amo le nostre conversazioni. Amo il modo in cui ti prendi cura di me, anche se non è lo stesso modo che vorrei. Amo il fatto che tu non sia mai a disagio con me. Amo il tuo profumo e come rimane sui miei vestiti. Amo i tuoi abbracci e come essi siano caldi e protettivi. Amo come si illuminano i tuoi occhi quando ridi. Amo anche quando ogni tanto fai il secchione. Amo essere la tua preferita. Amo il fatto che le nostre mani si adattano alla perfezione l'una all'altra. Amo che ti preoccupi per me. Amo come mi fai singhiozzare. Amo come mi fai ridere a crepapelle per ogni cosa che dici, perché sei così divertente per me. Amo come ti fidi di me. Amo il fatto che siamo migliori amici. Amo potermi fidare di te. Amo il fatto che sei sempre vicino a me. Amo il fatto di averti potuto conoscere. Amo te.
C'era una volta.
C'era una volta una via silenziosa.
Dove i bambini giocavano fino a tardi senza disturbare nessuno.
Dove le mamme sgridavano i figli per le marachelle combinate.
Non troppo ma nemmeno troppo poco. C'era una volta la sacra educazione dei figli.
C'erano i bambini che giocavano per strada in piazzetta.
C'era e ripeto c'era una volta la vera gioventù.
Il mondo ora è pieno di gioventù bruciata, se penso che le nuove generazioni, come quelle dopo la mia un giorno governeranno lo Stato. Be'.
Credo che opterò per il suicidio.
lunedì 6 agosto 2012
Pensieri nascosti.
Tutto parte con un bacio. Un semplice bacio su quelle labbra così soffici. Ed ora ci ritroviamo sotto queste coperte, i nostri corpi intrecciati, il sudore che cola, gli occhi stanchi che cercano di rimanere aperti per osservare questo spettacolo. Una parola prima di crollare quasi senza fiato su quel letto ''Ti amo.'' risuona per la stanza. Quella notte, ora la ricordo con rimpianto. Un errore. Nessuno ci aveva spiegato la differenza tra fare sesso e fare l'amore. Queste due cose dovrebbero essere legate, per te non lo era.
In quel momento non ero più la persona che amavi ma solamente l'oggetto del tuo desiderio.
La troia da sbattere su quel letto per poi lasciarla sola.
Una giornata come le altre.
Come sempre, nel mio bel paese non succede mai nulla.
Benvenuti!
Mi chiamo Francesca, Ho sedici anni.
Che dire:
amo la primavera,
i profumi,
la mia migliore amica,
e la mia splendida isola, la Sardegna.
Seguitemi in tanti.
Un abbraccio.