lunedì 10 settembre 2012

Lunedì 10 Settembre 2012.

Ferma dalla otto e mezza nella mia stanza. Un pianto straziante un nodo alla gola, ci sarebbe voglia di urlare di far uscire tutto il mio dolore.
NIENTE.
Pochi sospiri forti che vogliono fermare un pianto feroce. Da far mancare il respiri. Ma le lacrime non possono fermarsi.
Il naso che cola tanti fazzoletti sul letto. Il cuscino da stringere questa notte ha abbracciato solo lacrime, ha abbracciato i pugni di una figlia incazzata. Ha baciato la rabbia fino in fondo.
Questa notte.
Non sa se ce ne sarà un'altra domani. Ma è pronto a tutto. Ci sono solo due cose che arrestano le lacrime. Il cuscino e Lei;

Come farei senza di voi.

Un appello a chi come me ora piange di rabbia.
Agl'inguaribili piagnucoloni.
Io sto per esaurire le lacrime.
Non me ne potrestre procurare altre?
Vi pago eh.
Un po' meno salate se possibile.
Grazie.

Ora potete continuare a piangere.

giovedì 6 settembre 2012

Noia.

Buon pomeriggio belle persone.

Vi scrivo in uno di quei pomeriggi di scazzo assurdo, dove con una coperta sopra passi le tue giornate su Facebook e ad ascoltare musica.

è sempre la stessa storia, la solita quotidianità, non c'è proprio nulla che renda speciali questi momenti.

Avendo potuto in qualche modo avrei scambiato il pomeriggio con la notte.

Solo per il fatto che il pomeriggio ti viene più sonno.

Massìì.. La notte studiare e scartavetrarsi i coglioni su Facebook. E il pomeriggio uscire e poi dormire.

Mah per ora mi devo accontentare del buio della notte e della luce chiara del pomeriggio.

Vi saluto ora.

Buona noia anche a voi.

Lucina rossa soffusa.

Sto qui. Sotto la luce di una lampada dipinta in modo confuso di rosa, piena di date, sopra il tappeto appoggiata al letto. Sto qui. A riscaldarmi con una ventolina che ha passato troppi inverni. Sto qui a vedere la penna che fa una lucina rossa soffusa quando le si schiaccia la punta e i colori bianco e rosso della scritta Monaco diventano un tutt'uno. Sono ancora qui.in dubbio se fumare l'ennesima sigaretta. Ovviamente ancora qui. Ma ora non più cosi avvolta da ciò che mi sta intorno, ma da un pensiero strano. "Click",lucina rossa soffusa. Sto aspettando qualcosa. Qui su questo tappeto ormai vecchio. Che sia un fulmine o un ispirazione non so. Ma sto aspettando fino al momento in cui andrò a dormire. Farò la mia solita preghiera e cercherò un pretesto per addormentarmi. Intanto sto qui a vivere questi noiosi istanti prima di mettermi sotto le coperte.

Questi piccoli attimi danno le delusioni peggiori.